Postato il Venerdì, 30 maggio @ 01:09:49 CEST di Peppe Caridi Una tormentata notte di maltempo al nord
Insistono i fenomeni violenti nel settentrione d'Italia: non si ferma la furia dell'acqua che cade incessantemente da ore nei settori nord/occidentali, soprattutto ad alta quota. Lo zero termico è intorno ai 3.350 metri sul livello del mare e quindi a valle si riversa tutta l'acqua abbondante che cade anche in quota: situazione molto simile a quella dell'alluvione del 2000 nelle stesse zone, anche come configurazione barica.
Nella notte violenti temporali hanno colpito alcune zone del Nord Italia e in modo particolare l'Emilia Romagna con fenomeni temporaleschi decisamente violenti. Ecco le immagini del Radar:
Nella serata di giovedì un sistema temporalesco molto violento ha causato tempeste temporalesche proprio nell'Appennino Tosco/Emiliano e in Emilia Romagna. Ecco le fulminazioni alle 23.00 circa:
Ed ecco la situazione a mezzanotte:
Il maltempo ha continuato a interessare anche il nord/ovest nel corso della serata com'è possibile vedere dalle immagini satellitari delle 23.15 circa in Italia:
E in Europa:
Si nota nel basso Tirreno l'effetto stau dovuto ai venti nord/occidentali, deboli, che arrivano nell'Appennino Calabro-Siculo carichi di umidità proveniente dal Tirreno, e addensano molte nubi (causando qualche precipitazione e nebbie nelle zone interne esposte al Tirreno):
In Europa invece sono presenti due MCS, sistemi temporaleschi multicellulari, molto violenti:
La situazione alluvionale in Piemonte e Valle d'Aosta è drammatica, ma è elevato il rischio anche in altre aree del nord:
MALTEMPO:VAL PELLICE;MORTI E DISPERSI NEL MARE DI FANGO FRANA SCHIACCIA AUTO E CANCELLA CASA,SI CERCANO MAMMA E BAMBINA (dell'inviato Alessandro Galavotti) (ANSA) - VILLAR PELLICE (TORINO), 29 MAG - Una valanga di acqua, fango, massi e detriti li ha inghiottiti in un attimo. Per due persone, un anziano ed un giovane romeno non c'‚ stato niente da fare. Per una mamma e la sua bambina restano poche speranze: ma i soccorritori che da oggi sono accorsi a Villar Pellice, dove una frana si Š abbattuta in un'area ai margini del paese, scavano con le mani, con cautela, nella speranza di poterli trovare vivi. Lo faranno ancora, anche al buio, alla luce delle fotoelettriche. La frana che ha sfregiato come un rasoio il paesaggio da cartolina della Val Pellice ha devastato la casa nella quale c'erano Carlo Rivoira, 75 anni, Erika Poet, di 45, e la sua bambina, Annik Rivoira di appena tre anni. Il corpo del nonno di Erika Š stato trovato avvolto in una coperta. Era a letto malato, ospite del figlio e della nuora. La mamma e la piccola Annik sono sepolte nel fango che ha spazzato via la loro casa. Si e' salvato invece il convivente della donna, Luciano Rivoira - figlio dell'anziano morto - e gli altri tre figli della coppia: lui era al lavoro, loro a scuola. Chiuso nella sua auto non ha avuto scampo Vasile Marius Urzica, 30 anni, originario della Romania. Forse ha tentato di fuggire dalla furia della frana, o forse stava andando al lavoro nel capannone di una ex falegnameria di Villar Pellice. Il fango ha schiacciato la vettura ed il suo corpo Š stato trovato nell'ammasso di ferraglia in cui l'auto si Š trasformata in pochi istanti. Un automobilista che lo seguiva ha fatto in tempo a fermarsi e ad ingranare la retromarcia. "Speriamo che quello davanti a me si sia salvato", si Š augurato appena ripresosi dallo choc. Poco dopo Vasile Š stato trovato morto. La frana che in tanti hanno descritto "come un terremoto" sarebbe stata provocata dalle incessanti piogge degli ultimi giorni, cadute su un territorio reso secco da tre settimane di siccit… che non avrebbe assorbito la grande quantit… d'acqua caduta in poche ore, mentre il torrente che scorre vicino alla casa era ingrossato in modo pauroso: "Pioveva a dirotto da tre settimane, i piccoli ruscelli e i corsi d'acqua sembravano dei mostri", dicono in paese. La frana ha accartocciato anche un trattore e un'ambulanza, accanto alla quale c'erano tre persone rimaste illese. Sul posto si sente ancora odore di gas mentre i vigili del fuoco continuano a lavorare. Della casa gialla e azzurra di due piani di borgata Garin - un presepe di abitazioni ai margini del paese, dove vive un pugno di agricoltori e pastori - non Š rimasto pi— niente: l'unico segno di vita Š il comignolo che fuma ancora. Distrutto anche il deposito di attrezzi che sorgeva accanto, distrutte le auto parcheggiate nel cortile. Miracolosamente Š rimasta in piedi la casa a fianco di quella cancellata dal fango: la frana non l'ha neppure toccata.
MALTEMPO:VAL PELLICE;PADRE E FRATELLI BIMBA SALVI,FUORI CASA (ANSA) - TORINO, 29 MAG - Il padre della bimba dispersa in Val Pellice si e' salvato perche' era al lavoro quando la casa e' stata investita dal fango. E con lui si sono salvati anche i tre fratellini della piccola che erano a scuola. Luciano Rivoira, il convivente di Erika Poet - la donna dispersa con la figlia - era infatti uscito presto per recarsi al lavoro: in casa in quel momento c'erano soltanto il padre dell' uomo, Carlo Rivoira, Erika Poet e la piccola Annik di tre anni, figlia della coppia. E' stato lo stesso Luciano Rivoira, dopo l'accaduto, ad andare a scuola dove si trovavano gli altri tre figli piu' grandi che si sono salvati perche' erano in classe. L'anziano padre di Luciano Rivoira era a casa del figlio perche' a letto malato: il suo cadavere, infatti, e' stato trovato avvolto in una coperta, mentre non c'e' traccia la momento della nuora e della nipotina. MALTEMPO: TORINO, A VILLAR PELLICE SI CERCANO ANCORA LA PICCOLA HANNIK E MAMMA TRAVOLTI DA UNA FRANA ANCHE IL NONNO E UN AUTOMOBILISTA ROMENO Torino, 29 mag. - (Adnkronos) - Si scava ancora a Villar Pellice, piccolo comune del pinerolese per rintracciare i due dispersi sotto una delle tre case travolte in tarda mattinata dalla frana causata dalle intense precipitazioni di questi giorni. Sotto le macerie ci sono ancora una mamma, Erika Poet 34 anni, e la sua figlioletta di soli tre anni, Hannik Rivoira sorprese dalla massa di terreno insieme al nonno paterno, Carlo Rivoira, 85 anni, il primo ad essere stato estratto, poco dopo lo smottamento, purtroppo senza vita. Senza sosta, sotto gli occhi del papa' e degli altri due figlioletti della coppia che al momento della tragedia si trovavano nella locale scuola elementare, centinaia di soccorritori tra vigili del fuoco, carabinieri e polizia forestale che per l'intero pomeriggio hanno scavato, anche a mani nude, immersi nel fango. Ad aggravare il bilancio di morte del piccolo comune, il penultimo della Val Pellice che conta 1.200 abitanti, anche un'altra vittima, Marius Vasile Ursica, un romeno di 29 anni, sopreso dalla frana mentre si trovava a bordo della sua auto. Le prime avvisaglie che oggi sarebbe stata una giornata difficile per tutto in Piemonte, in particolare per le province di Torino e Cuneo, le allerte maltempo diramate fin da ieri da Protezione civile ed Arpa regionale. A far scattere, pero', i primi provvedimenti, l'ondata di piena annunciata per mezzoggiorno della Dora Riparia, che pero' ancora non si e' manifestata ed e' attesa per la mezzanotte. Mentre in alta valle di Susa cominciavano le prime esondazioni e le prime evacuazioni, alla fine sono state circa 150, a Torino citta' sono stati chiusi i primi ponti, a cominciare da quello di Borgo Dora. DOMANI CHIUSE TUTTE LE SCUOLE A TORINO E PROVINCIA (Adnkronos)- Intanto, mentre si attende nelle prossime ore di vedere cosa fara' il fiume Po, anche se la criticita' dovrebbe interessare solo l'area dei Murazzi, e per questo il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino ha ordinato la chiusura di tutti i locali che si trovano sulle sponde del fiume e il divieto al transito delle persone, si comincia a fare il punto delle situazioni piu' critiche, consapevoli, tutti, pero', che l'emergenza e' lontana dall'essere conclusa. Al momento in tutta la provincia di Torino sono 14 i ponti chiusi, un comune, Prali, nel Pinerolese, resta isolato a causa di uno smottamento, e difficolta' sono segnalate a Venaus in bassa Valle di Susa. Per evitare, comunque , disagi ancora maggiori, per domani e' stata disposta la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dal prefetto di Torino, Paolo Padoin e' venuto l'invito a fare ricorso all'utilizzo di veicoli per gli spostamenti sul territorio provinciale solo se strettamente necessari. ''Si tratta - ha spiegato a questo proposito il sindaco Chiamparino - di un provvedimento precauzionale per evitare che che il traffico privato possa in qualche modo ostacolare quello dei mezzi di servizio''. Un avvis e' venuto ai piemontesi anche dalle autorita' sanitarie della Regione, che hanno invitato la popolazione a non recarsi nei pronti soccorso degli ospedali se non per ragioni di estrema necessita'. E proprio per evitare disagi ai degenti, e' stato disposto all'Amedeo di Savoia, struttura prossima alla Dora, il trasferimento di 50 pazienti o in altri reparti della struttura o in altri nosocomi, al Maria Vittoria e alle Molinette dove sono attesi una dozzina di degenti. AL CDM LA RICHIESTA DI STATO DI EMERGENZA E BERTOLASO ARRIVA IN PIEMONTE (Adnkronos) - Sotto stretto monitoraggio anche il Cuneese, dove i numerosi corsi d'acqua sono esondati in piu' punti ed e' crollato anche un ponte nei pressi di Acceglio. Anche in questa provincia, numerose le frane, gli smottamenti e le evacuazioni, tanto che la presidente della Regione Piemonte ha firmato in serata la richiesta al governo di stato di emergenza per le province di Torino e Cuneo, un provvedimento che l'esecutivo adottera' gia' domani mattina, in occasione della riunione del Consiglio dei ministri. E proprio domani a visitare le zone colpite dal maltempo arrivera' il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso. Troppo presto, comunque, per una prima stima dei danni. Il presidente della Provincia di Torino ha dato mandato ai suoi tecnici di cominciare da sabato una prima ricognizione in modo da poter fornire una prima valutazione entro mercoledi'.Intanto, comunque, sono gia' scattati i primi interventi di emergenza: la Regione ha gia' inviato 300 brandine da destinare alle persone evacuate, mentre il banco alimentare sta portando generi di prima necessita' nelle zone maggiormente colpite. Inoltre sono in corso di poszionamento 200 mila sacchetti di contenimento dell'acqua lungo i fiumi, mentre tutti i ponti sono presidiati costantemente dai tecnici e forze dell'ordine. Per facilitare la popolazione, il Comune di Torino ha attivato tre centralini per informazioni al pubblico soprattutto di carattere viario, mentre la polizia ha attivato un nuemro telefonico, 011 5588622, a cui i cittadini possono rivolgersi per problemi legati all'emergenza maltempo. E secondo le previsioni, le piogge, anche intese, proseguiranno fino alla tarda mattina di domani. Una spettrale immagine di Cuneo
MALTEMPO: PIEMONTE; VALLI FLAGELLATE, PIENE A TORINO CHIESTO STATO EMERGENZA PER DUE PROVINCE; DOMANI SCUOLE CHIUSE (di Renato Botto) (ANSA) - TORINO, 29 MAG - Frane, fiumi straripati, ponti chiusi, case sgomberate, oltre ai due morti e ai due dispersi: le piogge, violente come le previsioni avevano annunciato, hanno flagellato il Piemonte. Nella notte sono attese le piene a Torino, prima nella Dora Riparia poi nel Po, mentre domani sara' a Torino e Cuneo Guido Bertolaso, capo del dipartimento della Protezione Civile, secondo il quale siamo solo all'inizio della perturbazione che oggi si e' fatta sentire con anche in Valle d'Aosta e nel Pesarese, promettendo per domani in Veneto violenti temporali. CHIESTO STATO EMERGENZA - La presidente della Regione, Mercedes Bresso, ha chiesto la proclamazione dello stato di emergenza per le province di Torino e Cuneo. La richiesta sara' esaminata domani dal Consiglio dei ministri. VALLATE SOTTO IL DILUVIO - Sulle montagne delle valli Pellice, Chisone e Germanasca e in Val di Susa e' stato un diluvio fino oltre i 3.000 metri di quota. In 24 ore sono caduti 236 millimetri di pioggia sul Colle Barant, in val Pellice, e 212 a Massello, in Val Chisone. La Dora Riparia e' esondata in numerosi punti in valle di Susa e si e' ingrossata minacciosamente di ora in ora anche a valle. SCUOLE CHIUSE A TORINO. Domani resteranno chiuse le scuole di ogni ordine e grado a Torino in tutta la provincia ed in alcune vallate del cuneese (Po, Varaita e Maira). Tutte le autorita' invitano i cittadini a limitare al massimo gli spostamenti, almeno per tutta la giornata di domani. PRALI ISOLATA, 14 PONTI CHIUSI - In serata un solo comune restava isolato, Prali, in valle Germanasca, mentre erano 14 i ponti chiusi. Quattro in valle di Susa, gli altri dieci nelle valli Chisone, Germanasca e Pellice. A Torino un solo ponte chiuso, nel quartiere Borgodora, che fini' sott'acqua nell'alluvione dell'ottobre del 2000. MALATI TRASFERITI - Per precauzione 48 degenti dell'ospedale Amedeo di Savoia, che si trova sulla riva della Dora, sono stati trasferiti dal reparto al piano terra, chi in reparti ai piani superiori, chi in altri ospedali cittadini. PAURA PER LE PIENE - Il sindaco di Torino ha firmato l'ordinanza che vieta l'apertura, per la prossima notte, dei locali su entrambe le sponde del Po, da quelli frequentatissimi dei Murazzi a tutti agli altri. L'ondata di piena della Dora e' attesa per mezzanotte, quella del Po intorno alle 3. LA RUSSA DISPONE IMPIEGO MILITARI - Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha disposto l'impiego di uomini e mezzi delle Forze Armate. Sono stati inviati presso le prefetture di Torino ed Aosta alcuni ufficiali, con il compito di gestire e coordinare. MALTEMPO ANCHE IN VAL D'AOSTA - Le piogge torrenziali hanno fatto straripare la Dora anche in valle d'Aosta, ad Arnad e Chambave. La prima avvisaglia dei danni causati dal maltempo, tuttavia, si era avuta in Francia: al di la' della galleria del Frejus questa mattina si e' staccata una frana. E le previsioni tengono in ansia anche il Veneto. MALTEMPO: CHIUSA STRADA REGIONALE GRESSONEY (ANSA) - AOSTA, 29 MAG - A causa del maltempo e' stata chiusa in serata anche la strada regionale della Valle di Gressoney. La circolazione e' sospesa a partire da Gressoney La Trinite'. Lo ha comunicato la presidenza della Regione Valle d'Aosta, fornendo in serata gli aggiornamenti sulla situazione del maltempo. Sono anche state chiuse le strade comunali della Val Ferret a Courmayeur, tra Etroubles e Allein, di Ozein Aymavilles, oltre alle strade che portano ad alcune frazioni di Doues. Attualmente le precipitazioni in Valle d'Aosta si sono attenuate ma e' previsto un peggioramento domani mattina.
MALTEMPO: SOTTO CONTROLLO DORA,CRESCE PO,TIMORI PER CANAVESE (ANSA) - TORINO, 29 MAG - Il fiume Dora sotto controllo, il Po in crescita di 10 centimetri all'ora, timori per le previsioni meteorologiche in peggioramento nel Canavese: questa la sintesi dell'ultimo aggiornamento, attorno alle 23,alla Prefettura di Torino. Prossimo aggiornamento domani mattina, alle 9.30, alla presenza del sottosegretario Guido Bertolaso. Complessivamente la situazione viene definita ''sotto controllo'' con la Dora Riparia al colmo a Torino, ma sotto la soglia d'attenzione, il livello del Po in salita, ma senza l'impennata prevista nel pomeriggio, la Dora Baltea stazionaria, anche se con una portata superiore a quella immaginata. Pronto il piano di evacuazione dell'ospedale Maria Adelaide, dove in queste ore sono state evase tutte le richieste del pronto soccorso. E', invece, confermato il peggioramento nel canavese. Particolarmente sotto controllo il nodo idrico di Ivrea.
MALTEMPO: PIEMONTE; 600 VIGILI DEL FUOCO CON 150 MEZZI (ANSA) - ROMA, 29 MAG - 600 uomini con oltre 150 mezzi dei Vigili del fuoco sono impegnati per fronteggiare l'emergenza maltempo nel Nord-Ovest dell'Italia. Gli stessi Vigili del fuoco, in un comunicato, rendono noto che e'' stato disposto, gia' dalle 20.00 di ieri, il raddoppio del turno di servizio per il personale delle province di Torino e di Cuneo e che sono state inviate sul posto interessato dal maltempo le sezioni operative (uomini, mezzi e attrezzature) delle altre province del Piemonte e dalle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Liguria. Sono tra l'altro presenti i sommozzatori e il nucleo elicotteristi con 4 elicotteri. Si stanno facendo confluire - informa inoltre il comunicato - mezzi speciali per il movimento terra provenienti da Toscana, Liguria e Umbria. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono coordinate direttamente dal Centro Operativo Nazionale presso il Viminale, in collegamento diretto e costante con il Dipartimento della Protezione Civile dove nel pomeriggio il capo Dipartimento dei vigili del fuoco Prefetto Giuseppe Pecoraro ha presieduto in qualita' di vicepresidente la riunione del Comitato Operativo, in assenza del Presidente, Guido Bertolaso, impegnato in una audizione alla Camera. MALTEMPO: ALLERTA NEL VCO, TIMORE PER FIUMI E LAGO MAGGIORE (AGI) - Verbania, 29 mag. - Il maltempo che imperversa nel Verbano-Cusio-Ossola (VCO) ha fatto innalzare al livello 2 (criticita' moderata, con monitoraggio costante soprattutto dei corsi d'acqua) la soglia di attenzione decretata dalla protezione civile. Mentre il lago Maggiore, in serata, ha sfiorato il livello di piena ordinaria a Pallanza, a 195 metri sul livello del mare, i timori sono soprattutto per il torrente Anza, in valle Anzasca, e per due frane che stanno minacciando la strada provinciale 66 per Macugnaga (che potrebbe venire chiusa, in via precauzionale, all'altezza di Ceppo Morelli, se la situazione dovesse peggiorare) e il paese di Massino Visconti, sulle pendici del Monte San Salvatore, al confine con la provincia di Novara. Tre, finora, le case che sono state evacuate a scopo precauzionale, con una decina di abitanti ospitati negli alberghi o da parenti. MALTEMPO: CANOISTA DISPERSO IN LAGO MAGGIORE, SOSPESE RICERCHE (AGI) - Verbania, 29 mag. - Sono state sospese nel tardo pomeriggio di oggi le ricerche di Reinhard Goeller, turista tedesco di 57 anni, uscito ieri sera, poco prima delle 20, a bordo di una canoa gonfiabile dalla spiaggia del campeggio Isolino di Fondotoce, sulle sponde del lago Maggiore, nei pressi di Verbania , e mai piu' rientrato. L'allarme e' stato dato dalla moglie alcune ore piu' tardi facendo scattare i soccorsi, che hanno coinvolto, oltre alla squadra nautica dei vigili del fuoco di Verbania i sommozzatori dei vigili del fuoco e dei Carabinieri di Torino. Dopo avere scandagliato lo specchio d'acqua antistante il campeggio le squadre hanno percorso per tutta la giornata le acque antistanti la riva del Verbano fino ad Arona e alla sponda lombarda, tra Santa Caterina del Sasso e Ispra, dove riprenderanno domani mattina. Si teme che il canotto possa essere stato forato da uno dei detriti che in questi giorni galleggiano sul lago, trascinati dalla piena dei fiumi. Il lago Maggiore, in serata, ha sfiorato il livello di piena ordinaria a Pallanza, a 195 metri sul livello del mare. LE IMMAGINI DELL'ALLUVIONE:

Disastro in Bassa Val di Susa

Disastro a Susa

Disastro nella valle del Chisone

Disastro nella val Pellice

La piena del Po a Torino

Esondazioni anche in Val d'Aosta
Peppe Caridi
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