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9a Lezione del Corso: Il Vento |  |
Postato il Lunedì, 20 novembre @ 15:45:22 CET di Francesco Lucianò
Il corso ormai è verso il termine, quest'oggi vi proponiamo la nona lezione del corso riguardante il vento, curata da Simone Lecco.
Buona Lettura!!
9. Il Vento
I venti: dei fenomeni naturali fantastici… ma vi siete mai chiesto cosa siano e a cosa servono?!
Il vento è un flusso d’aria, che si forma in modo naturale nell'atmosfera, per effetto di differenze di pressione atmosferica tra due zone geografiche;
I venti sono classificati in dominanti, stagionali, locali e ciclonici; questi ultimi comprendono cicloni, uragani e tornado.
Andiamo subito ad analizzarli:
-Venti Dominanti
-VENTI STAGIONALI:
Durante l'estate i continenti tendono quindi a divenire sede di basse pressioni e i venti tendono a spirare dal mare verso terra; al contrario, in inverno, i continenti sono sede di alte pressioni, e pertanto i venti spirano da terra verso il mare. L’esempio più classico di venti stagionali è costituito dai monsoni.
-VENTI LOCALI:
In scala minore rispetto alle variazioni stagionali di pressione e temperatura, si verificano dei cambiamenti diurni, dagli effetti simili ma più limitati nello spazio.
Particolarmente in estate, la terra è più calda del mare durante il giorno e più fredda durante la notte. Le differenze di pressione ,instaurano un sistema di brezze diretto verso terra durante il giorno e verso mare durante la notte. Queste brezze possono raggiungere una distanza di 50 km dalla costa, sia nell'entroterra sia in mare aperto.
Analoghe variazioni diurne di temperatura si verificano anche in zone montuose, dando origine alle cosiddette brezze di valle e di monte. Altri esempi di venti indotti da fenomeni locali sono i turbini, o trombe d’aria.
Per classificare l’intensita’ del vento è utile la scala eolica di Beautfort.
Cos’è e a cosa serve?
La scala di Beaufort viene utilizzata da marinai e meteorologi per indicare la velocità del vento. Fu definita nel 1806 dal geografo irlandese Francis Beaufort e modificata in seguito; la scala usata attualmente è mostrata in tabella.
Lo strumento fondamentale per la misurazione del vento è l’anemometro.
Cos’è?.
L'anemometro è uno strumento utilizzato per misurare la velocità del vento. Ne esistono molti tipi. Il primo fu inventato da Robert Hooke nel XVII secolo.I più semplici sono quelli nei quali la velocità del vento viene determinata misurando l'inclinazione che conferisce a un filo a piombo, e quelli a palette, nei quali la velocità del vento è calcolata in base al numero di giri compiuti in un tempo determinato da una ruota imperniata munita di palette e coppette.In aeronautica, l'anemometro è uno dei tre strumenti a capsula (anemometro, altimetro e variometro). L'anemometro rileva la velocità della massa d'aria. Lo strumento presenta 3 archi di vari colori: l'arco ,arco verde , arco giallo. All'estremità dell'arco giallo è indicata una linea rossa (Vne) che indica la velocità massima strutturale dell'areomobile.
Anche per oggi la lezione è terminata, spero di essere stato il più chiaro e completo possibile, l'appuntamento è alla prossima lezione dedicata alle precipitazioni. Alla Prossima su MeteoEvolution!
Simone Lecco
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Punteggio Medio: 5 Voti: 124

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