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La Valpariso University con la Nasa sta studiando l'Ozono |  |
Postato il Giovedì, 11 maggio @ 14:25:56 CEST di Francesco Lucianò Una nuova notizia riguardante un nuo studio compito dalla Valparaiso University con la Nasa sull'Ozono.
Le voci dicono sia molto affascinante quindi, scopriamo di cosa si tratta...
I ricercatori della Valparaiso University stanno studiando la qualità dell'aria nella zona nord-ovest dello stato dell'Indiana; come parte di un progetto consolidato con la Nasa(National Aeronautic and Space Administration) e su scala nazionale che misura l'inquinamento prodotto dalle industrie asiatiche o comunque distanti.
Il professore di Fisica, Gary Morris insieme a degli studenti, questa primavera ha lanciato a circa 6 mila piedi dei palloncini con dei dispositivi che misurano la qualità dell'aria e le particolarità dell'Ozono. Sinora in aria sono circa 11 palloncini.
"Loro stanno attraversando adesso la loro Rivoluzione Industriale", sostiene Morris, professore di fisica e astronomia.
Lui ha anche detto che la NASA ha finanziato circa $200.000 per i costi e 30 lanci di questi palloni per i prossimi 3 anni. Questi palloni hanno un dispositivo chiamato ozonesondes cioè sonde dell'ozono.
"Per raggiungere quell'altezza ci è vogliono 1 ora e 25 minuti. "Ci vogliono un'ora e 25 minuti per ottenere quell'alto. Poi il pallone scoppiaa, ed il pacco impiega approssimativamente 25 minuti per paracadutare di nuovo a terra", ha detto uno dei suoi assistenti, David Peterson, 21 anni, un meteorologo di Schererville.
"I dati, radiotrasmessi di nuovo ad un computer di un laboratorio durante ogni volo è spedito alla NASA, che a sua volta li inoltra a una dozzina di luoghi Americani ed ad areei che volano sull'Oceano Pacifico", ha detto Morris.
Il progetto della NASA è chiamato Intercontinental Transport Part B (INTEX-B) cioè Trasporto Intercontinentale Parte B.
Prima di ogni lancio, un addetto della Federal Aviation Administration e dei controlli di traffico dell'aria regionale a O'Haire Field, che notificano il tutto.
Su un lato di ogni pacco c'è scritto "REWARD" cioè Ricompensa e sotto il numero di Morris.
"La ricompensa è di $30 per coloro che troveranno il pacco una volta paracadutato sulla terra. Noi stiamo trovando un sistema per monitorare via GPRS i movimenti di questo pacco in modo tale da andarlo a prendere di persona nella determinata destinazione"; aggiunge infine Anna Gasper, meteorologa 21enne alle prime armi.
Francesco Lucianò
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