PRINCIPALI ASPETTI GEOLOGICI DEL MAR PICCOLO
Il Mar Piccolo è incassato nell’entroterra e comunica con il Mar Grande attraverso il canale navigabile e quello di porta Napoli. Consta di due seni, assimilabili per forma ad un’ellisse. Il volume d’acqua, che è pari a 200'000'000 di metri cubi, interessa una superficie di 2176 ettari. Il bacino ha una profondità media di 13m nel primo seno, mentre nel secondo seno, la profondità media, è di 10m. Le spiagge, sabbiose o melmose, occupano solo una piccola percentuale della costa rispetto alle rive scogliose.
LA VEGETAZIONE
La vegetazione dominante all’interno della palude è di tipo alofila(preferisce suoli con una certa dose di sali). Nell’ambito di quest'ottica, possiamo classificare i vari lembi di vegetazione in:
• zone costantemente sommerse dalle acque con predominanza di salicornia (
Salicornia fructicosa);
• zone periodicamente sommerse con alimo (
Atriplex alimus) e salicornia;
• zone periodicamente sommerse con alimo, artrocnemo (
Arthrocnemum glaucum), salicornia, salsola (
Salsola soda), statice (
Limonium vulgare) ed alcune graminacee;
• zone ai bordi della pineta con statice e poche altre graminacee.
Non dobbiamo dimenticare i fragmiteti (composti da
Phragmites communis), questi ultimi sono notevolmente importanti, poiché sono dotati di grossi fusti sotterranei striscianti (rizomi), lunghi anche diversi metri, che costituiscono una maglia molto fitta. Questo sistema radicale permette una maggiore stabilità della comunità vegetale creando le migliori condizioni per l’interramento, ovvero, la bonifica naturale delle aree palustri.
All’interno della Pineta di Fucarino e dintorni, possiamo osservare numerose specie tipiche della flora mediterranea, come il Lentisco (
Pistacia lentiscus), l’Ilatro (
Phillyrea media), l’Alaterno (
Ramnus alaternus),il Mirto (
Myrtus communis), il pungitopo (
Ruscus aculeatus) e tante altre specie del flora mediterranea.
LA FAUNA
La fauna dell’oasi è piuttosto variegata, la palude è un’importante area di sosta per uccelli migratori, svernanti e nidificanti. Sono presenti in grande quantità aironi, garzette, spatole, tuffetti, piro-piro, cavalieri d’Italia, chiurli, volpoche, avocette, il falco pescatore, il falco di palude e moltissime altre specie.
Tra gli anfibi ricordiamo, il Rospo smeraldino(
Bufo viridis), la Rana verde minore (
Rana esculenta complex), la raganella italiana (
Hyla intermedia) e il Tritone italiano (
Triturus italicus). Tra i rettili, ricordiamo la tartaruga
Caretta caretta, la Testuggine di Hermann (
Testudo hermanni),il Geko verrucoso (
Hemidactylus turcicus), il Geco (
Tarentola mauritanica), la Lucertola campestre (
Podarcis sicula), il Ramarro (
Lacerta bilineata), la Luscengola (
Chalcides chalcides), il Biacco (
Hierophis viridiflavus), il Colubro liscio (
Coronella austriaca), il Colubro leopardino (
Zamenis situla), il Cervone (
Elaphe quatuorlineata), la Biscia o natrice dal collare (
Natrix natrix) e la Vipera Comune (
Vipera aspis hugyi).
Non mancano anche i mammiferi, come il Riccio europeo (
Erinaceus europaeus), il Mustiolo (
Suncus etruscus), il Toporagno comune (
Sorex araneus),la Talpa (
Talpa europea), l’Arvicola di Savi (
Pitymys savii), il Topo selvatico (
Apodemus sylvaticus), il Ratto delle chiaviche (
Rattus norvegicus), il Ratto nero (
Rattus rattus), il Topolino delle case (
Mus domesticus), il Moscardino (
Muscardinus avellanarius), la Volpe comune (
Vulpes vulpes), la Donnola (
Mustela nivalis), la Faina (
Martes foina), Tasso (
Meles meles)e la Lontra europea (
Lutra lutra)che purtroppo si è estinta (localmente) negli anni ’60. Non ci sono dati riguardanti i la chirottero-fauna.
Piovanelli Pancianera (Calidris alpina)
Topolino delle case (Mus domesticus)
Ricapitolando, in questa area, abbiamo quattro specie di anfibi, dodici specie di rettili, 141 di uccelli, di cui 29 nidificanti e sedentarie e altre 18 migratrici e nidificanti. I mammiferi sono presenti con 12 specie certe.
COME ARRIVARE
A Taranto, si raggiunge percorrendo la SS 7 per Lecce, s’imbocca poi un incrocio per la provinciale “Circumarpiccolo”e, dopo 2 Km, si arriva.
GESTIONE
WWF Italia, sez regionale, Puglia, in convenzione con il comune di Taranto.
Ecco le cartine: